Perchè si perde?
di CrySis IP,
07.06.2009,
1975 visite,
125 commenti | Aggiungi commento
Molto spesso, parlando con vari giocatori qui sul forum o dal vivo, sento questi stessi che si lamentano come forsennati della sfortuna che hanno al tavolo da gioco e che molte volte gli costa interi stack o, addirittura, l’intero bankroll. Il più delle volte mi limito a qualche consiglio in generale e nulla di più ma se il mio interlocutore è un amico o un giocatore che in qualche modo mi ha colpito allora gli domando: ma almeno lo sai perchè perdi?
Quasi tutti rispondono che è la sfortuna di quel momento o che l’avversario è stato fortunato al river, o altro ancora, raramente invece mi rispondono che si sono accorti di aver fatto degli errori durante lo svolgimento della mano.
Ormai lo sappiamo tutti che giocare a poker richiede una grande energia sia fisica che mentale, ecco perchè qualunque giocatore degno di nota lo paragona a quasiasi altra attività sportiva. Da qui si dovrebbe partire ad analizzare il proprio gioco sempre che sia nostro interesse migliorare il rendimento al tavolo.
I motivi per cui si perde sono riconducibili a quattro domande in totale:
1. Sono in forma per giocare un buon poker?
Questa è la prima domanda a cui ognuno dovrebbe rispondere prima di sedersi ad un tavolo. Giochereste una partita di calcio con una caviglia dolorante? Non credo. Ed allo stesso modo dovete ragionare prima di sedervi per una sessione di poker. Se siete in grado di rispondere affermativamente alla domanda e siete in forma sia fisica che mentale allora potete giocare. Al contrario se siete stanchi, affaticati, avete mille pensieri per la testa o altro ancora, lasciate perdere il poker e tornateci solo quando sarete in forma per giocare attivamente.
2. Sto giocando ad un livello consono?
Questa domanda ha un doppio valore poichè si riferisce sia al livello di gioco in termini monetari sia al livello di gioco degli avversari che mi troverò ad affrontare. Se la risposta è "NO" ad una delle due evitate di giocare. Nel caso il livello di gioco sia troppo alto per il vostro portafogli evitate assolutamente di compromettere soldi che sono magari destinati ad altro. Giocate solo ad un livello che vi consente di sopportare eventuali perdite senza sofferenza.
Se, invece, vi state sedendo ad un tavolo dove il vostro livello di gioco è basso in relazione agli avversari che avete di fronte rimandate la sessione di gioco. Non credo che vi andrebbe di scontrarvi apertamente con Daniel Negreanu senza avere una minima possibilità di vittoria. Paragonando il poker al calcio ancora una volta: giochereste una partita contro Pelè, Maradona, Buffon, etcetc. con la squadretta della vostra parrocchia?
3. Ho un livello di gioco tanto buono quanto credo?
A questa domanda le risposte sono necessariamente le più disparate se fate entrare in gioco il vostro ego. Evitate allora di dare una risposta affrettata e ragionate se effettivamente il vostro gioco è tanto buono da farvi fare profitto. I fondamenti nel poker sono altrettanto necessari come in ogni altro sport, non potete mettervi a correre se prima non imparate a camminare e non mi butto in una piscina se prima non imparo a nuotare. La morale è quindi semplice: studiate, studiate, studiate. Pensare di diventare buoni giocatori solo giocando è da folli. Sfruttate tutte le risorse che oggi si hanno a disposizione (libri, video, siti e forum, etc.) e migliorate le vostre nozioni di base. I sofisticatismi del gioco verranno da sè quando sarete pronti, non prima. Non esiste una strategia vincente che potete adottare ogni volta per rendervi vincenti, ogni mano è una storia a sè stante. Sforzatevi quindi di acquisire buone e solide basi di gioco prima di addentrarvi troppo in un territorio dove gli squali nuotano veramente bene. Questo è l’unico modo di rendere il vostro poker un poker vincente.
Va da sè che le nozioni che dovete imparare sono davvero tante ed è per questo motivo che chi si dedica assiduamente ed attivamente ad apprendere queste nozioni risulta essere un valido giocatore mentre la maggior parte di chi si siede ad un tavolo non sa neanche quel che sta facendo in quel momento.
4. Sono in Tilt?
Questo è il motivo principe per il quale si perde. Le badbeat sono una realtà, e non potete fare nulla per evitarle. D’altronde nel poker se l’88% è pura abilità resta sempre un 12% di fortuna, e questa non potete azzerarla in alcun modo. Ci sarà sempre l’avversario che pesca l’unico out disponibile nel mazzo per migliorare il suo punto e vincere, ed a meno che non decidiate di ucciderlo per non confrontarvi più con lui (si scherza ovviamente) dovete imparare a sopportare i colpi sfortunati.
Giocare in tilt è ciò che per primo mette il vostro bankroll in serio pericolo. Non insistete ad inseguire i vostri soldi ormai persi, magari lanciandovi in gioco con mani che normalmente passereste ad occhi chiusi. rilassatevi qualche minuto, alzatevi dal tavolo e concedetevi una pausa, per recuperare non esiste modo migliore che ritornare in breve tempo a giocare un buon poker. 
Se non imparate a gestire lo stress derivante dalle badbeats dovreste prendere in seria considerazione che questo gioco non fa per voi e mollare tutto prima che il vostro portafogli pianga veramente. Ricordate che nessuno è immune allo stress, tanto meno voi dopo una o più batoste prese. Ma ciò che rende un professionista davvero vincente è proprio il saper gestire quello stress; quindi alzatevi dal tavolo e fatevi una camomilla. Del resto il poker non va da nessuna parte e troverete sempre un tavolo per rifarvi ma prima di iniziare a giocare ponetevi le quattro domande scritte qui sopra e, mettendo da parte il vostro ego di giocatore, rispondete senza barare.
Fabio "CrySis" Bilotta



