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Gestiamo il nostro Poker

di CrySis IP, 11.07.2009, 1117 visite, 25 commenti | Aggiungi commento

Il giocare a poker è solitamente visto come la partita a carte tra più amici dopo il classico cenone natalizio o come l’appuntamento settimanale di un gruppo di persone che si radunano in un circolo. Con la venuta delle room online le cose sono iniziate a cambiare portando il poker in ogni casa dove ci sia un computer. La stessa nascita della varie federazioni di poker, con le varie attività su tutto il territorio, hanno contribuito notevolmente a diffondere il poker sportivo. Non parliamo poi dell’effetto calamita dovuto ai vari programmi televisivi sul gioco in questione; su tutti citiamo per l’Italia la trasmissione in onda su Italia1 Poker1Mania con un simpatico Giacomo Valenti a condurre e aiutato dal famoso pro italiano Luca Pagano.
Insomma oggi è molto più facile di un tempo giocare a poker. Ma quando vi sedete ad un tavolo da gioco, sia esso online o dal vivo, come vi ponete? Con quale atteggiamento iniziate la vostra partita contro degli avversari che con molta probabilità non conoscete?

Innanzitutto bisognerebbe cercare sempre, se vi è possibile, di osservare il tavolo per un pò di tempo in modo da iniziare ad avere ben chiaro in mente i vari tipi di giocatori che vi apprestate ad affrontare. Tutto ciò logicamente si applica più facilmente ai tornei di una certa lunghezza come il Sunday Special  piuttosto che ai veloci Sit&Go ma anche lì, se potete e riuscite, prendetevi un pò di tempo per cercare di capire chi vi trovate di fronte.
Informazioni vitali sono gli stack posseduti da ogni giocatore, quanto ha già vinto o perso un giocatore (buon indice per la possibile aggressività dell’avversario), che tipo di giocatori sono (solidi, aggressivi, inseguono ogni piatto, etc.) e quanto sono forti rispetto a voi.
Se vi accorgete che il livello di gioco è troppo oneroso per le vostre tasche oppure troppo alto per le vostre attuali capacità non abbiate timore alcuno a cambiare tavolo o livello dei Sit che giocate. Online la cosa è ovviamente di una facilità estrema visto che esistono tavoli adatti ad ogni tasca e adatte a qualsiasi livello di gioco.
Dal vivo le cose ovviamente cambiano ma bastano poche mani da osservare per farvi un buon quadro della situazione. E’ fondamentale conoscere il terreno su cui si combatte e tener conto di tutte queste possibili informazioni vi porterà di sicuro a risparmiare tanti soldi.
La vostra capacità di adattamento ad un nuovo tavolo potrebbe fare seriamente la differenza tra una sessione vincente e una perdente. Adeguare il proprio gioco in relazione al tavolo a cui ci si siede e contro i giocatori che trovate dovrà essere sempre la vostra prima necessità per risultare vincenti.

Un’altra delle cose che contraddistinguono un giocatore di poker vincente dalla massa dei giocatori è la disciplina con cui si applica e si avvicina al gioco. Essa è intesa soprattutto come la gestione del suo patrimonio (bankroll) applicato alle possibilità di gioco.
Lasciarsi tentare da facili guadagni lanciandosi a capofitto su tavoli troppo grossi per le nostre tasche potrebbe dire l’estinzione del nostro bankroll in tempi molto brevi. Difatti e non di rado, è facile incaponirsi nel cercare la rivincita dopo aver beccato l’ennesima mazzata ad un tavolo.
Giocare conoscendo i propri limiti, sia di gioco che di bankroll, è fondamentale per vederci riuscire nell’impresa di uscire in vincita dalla sessione di gioco o quantomeno non con le ossa rotte.
Si sa le giornate storte possono capitare a tutti, e quindi perchè mai noi giocatori dovremmo essere esentati da questo. Più che mai ricordiamo le giornate che si sono concluse positivamente, mentre tendiamo a dimenticare le batoste prese (a meno che esse non siano state veramente disastrose).
Bene, porre rimedio a queste giornate è lo scopo di questo post, il quale vuol dare dei semplici suggerimenti per una corretta gestione del proprio bankroll. Gestione che cambia notevolmente in base al tipo di giocatore che siamo, o per spiegarsi meglio, dipendente dal tipo di gioco che preferiamo.

Ipotizziamo un bankroll di 200€ ca.: un giocatore prettamente portato per i tornei dovrebbe giocare tornei o Sit&Go con "buy-in" (l’importo da versare per la partecipazione) non superiore ai 10€, in modo da avere una percentuale di profitto abbastanza ragionevole. Logicamente parliamo di tornei con un numero di giocatori variabile da 2 a massimo 45/50, in tal modo avremo la possibilità di giocare una ventina di tornei senza preoccupazioni di sorta e basta un buon piazzamento in due o tre per recuperare quantomeno le spese di gioco.Il discorso varia e di molto se si vogliono affrontare tornei con un numero di giocatori maggiore. Le difficoltà e le probabilità di vincita diminuiscono proporzionalmente con l’aumentare del numero di giocatori, anche se di contro tornei del genere rappresentano una notevole fonte di guadagno solo se si è certi di arrivare a premio.
Di solito consiglio a chi vuol iniziare con profitto la costruzione di un solido bankroll con i vari Sit&Go presenti in ogni poker room, che variano da un minimo di pochi centesimi di buy-in ad un massimo di 100€ (secondo la attuale normativa vigente). Avvicinarsi con timore partendo dai livelli bassi ci permetterà di gestire al meglio il nostro bankroll senza doverci preoccupare necessariamente di andare a premio per rimanere in gioco. Giocheremo quindi più rilassati e con meno stress e sicuramente riusceremo così ad esprimere al meglio il nostro gioco.
E’ preferibile giocare 10 Sit&Go da 2€ piuttosto che uno solo da 20€. Tra l’altro dobbiamo ricordare che all’aumento del buy-in corrisponde, di norma, la bravura dei giocatori al tavolo; ciò significa che difficilmente troveremo degli sprovveduti giocarsi 100€ di torneo in una sola mano e quindi giocatori molto più tight e riflessivi che ai tavoli piccoli.

Spesso si tende a giocare fuori dai propri limiti di bankroll abbagliati dai facili guadagni che le poker room tendono ad evidenziare in modo sopraffino. Non c’è niente di più sbagliato!
Programmare le nostre sessioni di gioco e limitarci a quelle sarà alla lunga la chiave di volta per rivelarsi giocatori vincenti. Ad esempio: programmarsi una sessione di gioco con una spesa massima di 100€, il che si traduce in 20 tornei da 5€ di buy-in oppure in pochi tornei dal buy-in più oneroso.
Giocare in altro modo significherebbe giocare al di fuori delle proprie possibilità e bisogna ricordarsi sempre di fermarsi in ogni caso quando si è raggiunto il limite di vincita/perdita prefissato (Stop Win/Stop Loss). Io di solito "cerco" di comportarmi così: se sono in vincita tendo a ridurre l’aggressività di gioco e divento conservativo, in modo da minimizzare eventuali perdite all’orizzonte, e se sono in gioco da più di due ore mi fermo e sospendo per un pò, giusto per rilasciare la tensione accumulata durante la fase di gioco. Se sono in perdita e mi sono imposto come limite per la sessione i 100€ di prima, una volta persi quelli mi fermo e chiudo tutto, anche se persi alla prima mano di gioco. Non c’è niente di più sbagliato che cercare di risalire la china in cui ci hanno scaraventato. Spesso è il motivo della distruzione rapida del nostro intero bankroll, meglio smettere, chiudere tutto e pensare alla sessione successiva, dato che avremo come unico pensiero in testa la batosta appena presa.

Fabio "CrySis" Bilotta

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