Varianza e lungo periodo
di CrySis IP,
31.07.2009,
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Di tanto in tanto, nei vari forum che frequento o durante le discussioni con gli amici di gioco, esce fuori la discussione inerente la varianza e il lungo periodo. Ma cosa sono realmente queste due cose? Per farla semplice possiamo definire la varianza come quel periodo in cui le cose ci vanno davvero male. Partiamo avanti con la migliore starting hands possibile e finiamo dietro battuti da una coppia di due divenuta un miracoloso set al river, la nostra scala al flop viene battuta da un colore legato in ultima carta e così via dicendo. Insomma la varianza fa rima con sfortuna. Essa esiste e non possiamo azzerarla in alcun modo ma possiamo tenerla certamente a bada grazie alla matematica del gioco nel lungo periodo.
E cos’è il lungo periodo? E’ quel periodo di tempo "indefinito" che ci vede partecipi come giocatori. Questo periodo di tempo non è da determinare come la singola partita che giochiamo ma come la sommatoria di tutto il tempo, passato presente e futuro che dedichiamo al nostro gioco.
Da ciò sopra esposto è facile capire che la varianza verrà adeguatamente ridimensionata solo giocando e rigiocando continuamente. Così facendo i nostri
, che dovrebbero vincere circa l’80% delle volte, arriveranno nel tempo ad essere vincenti in quella percentuale.
Per fare un esempio chiarificatore di varianza e lungo periodo poniamo il caso di lanciare 100 volte una moneta. 
La statistica ci dice che le probabilità che esca testa o croce sono del 50% ognuna ma nulla ci garantisce che la varianza non ci metta del suo. Ed ecco così che al termine dei 100 lanci invece del 50-50 di come ci si aspettava, i risultati saranno 68 volte testa e solo 32 volte croce. E allora cos’è successo alla matematica che è dietro al gioco? Niente di che, è solo momentameamente "variata" a favore di un evento piuttosto che di un altro.
Per ridimensionare questo valore ecco che allora arriva il lungo periodo, qui inteso come altri 900 lanci. E alla fine dei lanci il risultato sarà 55% testa, 45% croce (ricordiamo che tali valori sono prettamente teorici e vogliono solo dare parametri matematici all’esempio). L’evento testa è ora sceso ad un valore ragionevole e continuando all’infinito quel valore sarà sempre più prossimo al 50% matematico che abbiamo visto all’inizio.
Rapportiamo ora tutto questo al poker.
I tornei di poker possono essere un business davvero difficile ecco perchè "andare con i piedi di piombo" in questo terreno è una scelta sensata. Non importa quanto un giocatore sia bravo, esso sarà sempre e comunque destinato ad andare incontro a periodi dove le cose non vanno affatto bene. Basti pensare che tanti professionisti, da anni ormai nel circuito internazionale, possono andare a premio ogni tot mesi o persino ogni tot anni. Questi periodi aridi possono essere molto duri da affrontare se non si sviluppa un solido approccio mentale al gioco.Sicuramente questi periodi negativi sono particolarmente difficili da affrontare per i giovani giocatori che da poco hanno iniziato la loro carriera pokeristica. Essi si aspettano grandi e continui risultati e raramente pensano che le cose potrebbero prendere una piega diversa. Questi giovani giocatori possono divenire letteralemtne frustrati e potrebbero pensare che stiano commettendo degli errori nel loro gioco. Cominceranno quindi a fare dei cambiamenti nelle loro strategie e le cose non faranno che peggiorare.
Alzi la mano chi non ha mai fatto tutto questo.
Per poter durare a lungo in questo mondo i giocatori devono capire che i periodi negativi sono inevitabili, anzi fanno parte del gioco e come tali devono essere affrontati. Perdere fa parte del gioco: per poter vincere uno qualcun’altro dovrà perdere, è così da sempre. E’ sicuramente vero che è necessario affrontare ogni torneo con un atteggiamento positivo ma è anche molto importante essere realistici. Se vi aspettate di vincere ogni torneo che giocate ricordate che state sbagliando in partenza. Ma allora come si fa a divenire vincenti vi domanderete? Ebbene la risposta è molto semplice: prendendo sempre le decisioni migliori al tavolo.
Il poker è fatto di scelte continue e le scelte giuste sono sempre ripagate nel lungo periodo. Giocare buone starting hands piuttosto che mani marginali avrà sempre un profitto maggiore. Certo gli scoppi si subiranno sempre ma ormai sapete che la vostra scelta è quella giusta e alla lunga sarà abbondantemente ripagata.
Pochi giorni fa, mentre giocavo un torneo live, un giocatore molto solido è stato eliminato quando in All In con
è stato chiamato da un giocatore molto loose con
. Al flop
ed il mio amico è stato eliminato. La sua reazione non è stata certamente delle migliori ma quando si è calmato ha realizzato di aver fatto la scelta giusta e che la chiamata dell’avversario era stata invece la scelta sbagliata, fortunata sicuramente ma sbagliata a priori. Per la cronaca il giocatore loose uscirà poche mani dopo con una chiamata simile alla precedente ma che non troverà board fortunosi a salvarlo.
Cercate di pensare ad ogni torneo come una maratona piuttosto che ad una gara ai 100 metri. Se giocherete bene e prenderete le giuste decisioni sicuramente sarete premiati, anche se dovrà passare un lungo periodo di tempo prima di ottenere i risultati sperati. Non lasciatevi prendere dalla fretta, il gioco migliore sarà sempre premiato, in fondo lo dice la matematica!
Fabio "CrySis" Bilotta



