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Scoppiare la bolla con profitto

di CrySis IP, 09.08.2009, 1125 visite, 9 commenti | Aggiungi commento

Giocare i Sit&Go è sicuramente quanto di più facile ed agevole una room online ci proponga. Essi partono in ogni momento della giornata, sono numerosissimi e di tutti i tipi, in tutte le varianti e per tutte le tasche, in più partono non appena si raggiunge il numero di giocatori designati senza dover aspettare chissà quanto tempo ancora. Insomma possono essere davvero redditizi.
In varie occasioni abbiamo già parlato di come giocare le fasi iniziali dei SNG (abbreviazione di Sit & Go) e delle varie strategie da applicare per il corretto svolgimento di questi tornei ma ben poche volte ci siamo soffermati su una particolare fase di questi tornei, ovvero "la bolla". Quando giocate un torneo e siete ormai a ridosso dei premi sono certo che l’ultima cosa che desiderate è quella di uscire come "Bubble Boy" ossia l’ultimo giocatore ad essere eliminato prima dei premi. E’ di sicuro una di quelle cose che mandano in pezzi il nostro sistema nervoso di giocatore, azzera letteralmente la fiducia nelle nostre capacità di gioco, e ultimo ma non ultimo ci fa letteralmente andare in tilt. Insomma una cosa da evitare per quanto più è possibile. Ed ecco allora che in molti cominciano ad applicare un gioco molto conservativo nell’attesa che la fatidica bolla scoppi. Impariamo allora di come approfittare di questi momenti per aggiungere nuova linfa al nostro gioco.

Prima ipotesi: siamo short-stacked con appena cinque o sei big blinds. Il modo in cui giochiamo le nostre mani in questa situazione dovrebbe dipendere più dalla nostra posizione e dalla consistenza degli altri stack al tavolo che dalle carte in nostro possesso. Per esempio, vi trovate in small blind e c’è un fold generale prima di voi. Se il big blind non copre il vostro stack di molto è il momento giusto per andare All In. Questa mossa renderà davvero difficile la chiamata per l’avversario perché metterebbe a rischio il torneo per un piatto poco rilevante. Lo metteterete quindi in condizioni di essere quello che deve effettuare la chiamata, il che significherebbe per lui giocarsi l’intero torneo in quella mano, e questo è per noi un grande vantaggio.

Vediamo una situazione leggermente diversa. Supponiamo che siate sul bottone con uno stack di otto big bets e che il chipleader sia sul big blind. Se tutti foldano prima di voi in questa situazione potete essere più selettivi rispetto alle mani da giocare. Avete ancora una discreta quantità di chips per giocare prima che arrivino nuovamente i blinds e questo significa che potete permettervi di provare qualche mossa in più. A partire da starting hands come e superiori si può iniziare con un raise fino a terminare con il buttare tutte le chips nel piatto in caso di board favorevole.
Se siete seduti nella stessa situazione con appena quattro o cinque big blinds dovete aprire maggiormente il vostro gioco e giocare più mani.
In questi casi dovete prendere qualche rischio e puntare le vostre chips anche nel caso in cui la situazione non sia più favorevole di un coinflip.
Aspettare non è una strada percorribile perché i blinds vi mangeranno con continuità e sarete costretti all’All In probabilmente con carte peggiori di quelle che fino a poco prima foldavate.

Seconda ipotesi: state giocando con uno stack di medio livello, avete maggiori possibilità di gioco, ma dovete ancora stare attenti a quando – e da quale posizione – puntare le vostre chips. Effettuare un raise standard a 3X o 4X con uno stack di 15-16 blinds può essere ancora rischioso perché ci sono buone possibilità che un giocatore con stack superiore effettui un re-raise cercando di spingervi All In prima del flop. In tal caso non potreste permettervi di chiamare se non con una premium hand.
Sicuramente non vorreste chiamare con mani come o perché vi trovereste in coin-flip contro ogni coppia e dominati da o . Foldare in questi casi è la mossa più saggia, specialmente se c’è un giocatore in condizioni di short-stack dietro di voi che verosimilmente chiamerà con un range di mani più ampio dandovi maggiori possibilità di andare a premi.

Terza ipotesi: siamo chipleader o abbiamo un grosso stack davanti. Niente è più rassicurante di avere lo stack maggiore quando giocate in bolla. Da chipleader potete mettere in pratica un’aggressione selettiva e mettere pressione agli stack minori. Soprattutto dovreste focalizzare la vostra azione contro i giocatori in seconda e terza posizione, dato che non esporrebbero a rischi inutili il loro stack.
Dato che gli short stack tenteranno di raddoppiare contro di voi dovete essere prudenti nell’effettuare chiamate rischiose solo perché pensate di potervelo permettere. Supponiamo che lo small stack effettui un raise di 5X dal bottone e lo small blind foldi mentre voi siete sul big blind e dovete aggiungere solo quattro blind per chiamare, il che significa che le vostre odds sono lievemente inferiori a 2:1. Mentre effettuare il call sembrerebbe di fatto la decisione giusta spesso e volentieri non lo è affatto.
Prendetevi alcuni secondi per pensare seriamente alla situazione, anche se avete una buona starting hand come o superiore, , e tutte le coppie. Pensate al vostro avversario e al modo in cui sta giocando. Se rilanciasse ogni volta da quella posizione, allargherebbe il vostro range per effettuare il call. Ma se fosse veramente un buon giocatore di SNG o se stesse giocando tight, non giocherebbe molte mani e non dovreste chiamarlo frequentemente.

Nella maggior parte delle volte in cui mi trovo in questa situazione da chipleader non effettuo il call, opto piuttosto per un raise-re reaise o vado All In. Questa mossa è particolarmente efficace perché mette tutti gli altri giocatori al tavolo nella condizione di prendere una decisione difficile. E ancora, i giocatori in seconda e terza posizione non giocheranno se non premium hands, permettendomi di isolare lo short-stack.

In definitiva, per vincere un SNG dovrete ricorrere a tutte le conoscenze apprese fin’ora e comporta utilizzare ogni vantaggio di cui disponete. Quando rimanete in quattro avvantaggiatevi della posizione e giocate aggressivamente. Cercate di riconoscere le situazioni in cui dovete farvi da parte e quelle in cui dovete spingere. Vi ritroverete ancora al final table – e a premi – quando la bolla scoppierà.
Buon pro vi faccia!

Fabio "CrySis" Bilotta

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