Risparmiare chips nell’H.O.R.S.E.
di CrySis IP,
01.11.2009,
885 visite,
2 commenti | Aggiungi commento
Come molti di voi sicuramente sanno l’H.O.R.S.E. è una delle varianti del poker a maggior contenuto tecnico che si possa trovare. non a caso l’evento dal più alto buy-in alle WSOP è proprio il torneo da 50.000$ di H.O.R.S.E., ritenuto dai professionisti del settore l’evento che determina il "vero" campione del mondo di poker. Non che il torneo da 10.000$ di Texas Hold’em che consacra il campione del mondo della specialità sia da meno ma sicuramente quello che i professionisti ritengono a loro giudizio il torneo principe è proprio quello di H.O.R.S.E.
Purtroppo questa specialità in Italia è giocata veramente da pochi, con mio sommo dispiacere; difatti è abbastanza difficile trovare dei Sit&Go pronti a partire in questa specialità. Alcune volte mi tocca aspettare diverse ore prima di vedere finalmente partire un tavolo ma per fortuna qualche torneo lo si trova sempre.
L’H.O.R.S.E. è sicuramente un gioco prettamente tecnico che poco si addice al bluff, dato che è giocato nelle modalità "Limit", e proprio forse per questo che non piace a tanti giocatori. Invece, per quel che mi riguarda, contiene un sacco di azione dati i cinque giochi diversi da affrontare e sicuramente non ci si annoia.
Inoltre, dato che è una variante molto tecnica, i giocatori che si sono fatti le ossa un pò in tutti i giochi trarranno sicuri benefici da questa variante, proprio perchè lascia alla fortuna un margine veramente irrisorio.
Ma per giocare questa variante sappiamo che dobbiamo avere buone basi dei cinque giochi previsti, altrimenti ci vedremo portar via le nostre chips nei giri di giochi a noi meno congeniali. Un buon studio delle cinque varianti giocate sarebbe quantomeno necessario prima di affrontare un qualsivoglia torneo di H.O.R.S.E.
Tanto più che le chips sono davvero molto importanti in questa variante del poker. Per farvi capire meglio vi racconto questo piccola curiosità: il torneo di H.O.R.S.E. delle WSOP è sicuramente il più prestigioso ma la sua struttura non lascia spazio ad errori di alcuna sorta. Tant’è che l’80% dei giocatori arriva al secondo giorno di gara ma con un ammontare di chips veramente irrisorio, che non lascia spazio che a giocare due/tre grosse mani. Questo accade anche nei tornei minori, li gioco da tempo ed ho osservato la cosa ripetersi numerose volte.
Di solito nei tornei "No-Limit" alcuni giocatori staccano letteralmente il gruppo conquistando posizione di chipleader direttamente da inizio torneo. Per questi giocatori i bui e le ante divengono un problema solo verso la fine del torneo, quando questi sono divenuti così alti da intaccare considerevolmente lo stack posseduto.
Nei tornei di H.O.R.S.E. questi invece sono particolarmente importanti poichè bisogna considerare i bui e le ante direttamente fin dal primo giro e per l’arco dell’intero torneo, perciò risparmiare chips diventa davvero di fondamentale importanza. Nei tornei di H.O.R.S.E. è particolarmente importante conservare più chips possibili ed in special modo durante le mani dei giochi di Stud, dove vi è un giro di puntate in più rispetto ai giochi con il flop. Quindi giocare prudentemente e conservativo in third street è sicuramente una buona strategia.
Facciamo un piccolo esempio per capire meglio il concetto di conservativo e prudente: giro di Razz e ci vengono servite tre carte della "wheel"
. Come sappiamo questa è una delle migliori mani che ci possano capitare e che di sicuro possiamo rilanciare. A questo punto un giocatore con carta scoperta
controrilancia. Al 99% se lui rilancia vuol dire che ha nelle carte coperte due carte buone per la wheel. Ha una mano molto buona ma la nostra, al momento, è ancora migliore. In una partita cash il nostro reraise è quanto meno ovvio, un pò meno invece ora che stiamo giocando un torneo. Il nostro controrilancio in questo caso ci fa spendere rapidamente molte chips e in caso di una quarta carta non utile alla nostra mano ci metterebbe in seria difficoltà sulle puntate altrui. Meglio allora essere conservativi e optare per il semplice "call" alla ricerca di un risparmio di chips. In caso di carte favorevoli saremo noi a comandare e a condurre il gioco, e daremo valore aggiunto alle nostre chips.
Un altro vantaggio di chiamare invece di controrilanciare è quello che in questo modo nascondiamo il nostro punto in maniera migliore. Controrilanciando, infatti, comunicheremo all’avversario la reale forza della nostra mano ed in caso di carte successive a noi favorevoli l’avversario opterà sicuramente per mantenere il controllo del piatto, facendoci vincere giusto le chips necessarie. Invece, nascondendo il valore della nostra mano potremo al momento giusto optare per un check a simulare magari l’accoppiamento di una carta posseduta, ed in caso di puntata avversaria controrilanciare adeguatamente per alzare il piatto.
E ancora, altro vantaggio del chiamare consiste nel fatto che in caso di carte davvero pessime il "fold" della nostra mano sarà relativamente più facile del caso in cui ci fossimo legati al piatto con puntate considerevoli. Commettersi al piatto in questi casi può essere veramente deleterio per il nostro stack, quindi optiamo per la calma e cerchiamo di conservare le nostre chips.
Insomma, dato che come abbiamo detto l’80% dei giocatori in un torneo è a rischio eliminazione giocando solo due/tre mani risulta estremamente importante risparmiare chips ogni volta che si può. Foldare quando siamo in progetto difficile o giocare conservativi in third street nei giri stud è un ottimo modo per ottenere questo risultato che salvaguerderà il nostro stack in attesa del momento buono per affondare il colpo.
Buon pro vi faccia e ci vediamo ai tavoli!
Fabio "CrySis" Bilotta



