Azioni e Reazioni
di CrySis IP,
13.06.2010,
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Nel poker si susseguono in ogni istante una serie di azioni e reazioni. Esse sono tutte quelle mosse che istante per istante mettiamo in atto per cercare di aggiudicarci il piatto. Per vincere ovviamente dobbiamo saper scegliere quelle mosse che, nel lungo termine, siano quelle che ci portino un maggior profitto o, quantomeno, che ci facciano perdere il meno possibile. Ma durante il gioco, dove le scelte sono la componente fondamentale dello stesso, saper scegliere quale è la nostra miglior mossa in un determinato momento non è sempre semplice.
Giocare una monster o buone carte la maggior parte delle volte è piuttosto semplice ma quante di queste mani vi capiteranno durante un torneo?
E se non vedete carte per oltre un’ora come vi comportate?
Ecco quindi qualche linea guida su azioni e/o reazioni da utilizzare al tavolo specialmente quando il gioco langue e le carte non arrivano. Insomma azioni e reazioni indipendenti dalle carte in mano ed impostate sui vari giocatori che potremmo trovarci di fronte.
Innanzitutto lo stealing dei blinds. Dobbiamo rubare i bui ogni qualvolta se ne presenta l’occasione. Più andiamo avanti nei livelli di gioco più i bui e le ante diventano importanti per sopravvivere. Aggiudicarci i bui con rilanci non troppo frequenti ed adeguati agli stack degli altri giocatori ci garantirà la sopravvivenza anche se le carte scarseggiano. La cosa più importante in questi casi è parlare per primi e rilanciare in maniera adeguata rispetto agli stack avversari. Di solito un raise da 3x a 5x dovrebbe bastare ed anche se abbiamo in mano 72 off suited ciò non vuol dire che non possiamo migliorare la nostra mano. Quante volte avete visto due figure non chiudere nulla al flop ed essere battute da una misera coppietta? Quindi non disperate e cercate di rubare ogni qualvolta vi è possibile senza esitare. Mi raccomando però di non farlo troppo spesso o sicuramente verrete chiamati più spesso di quel che si dovrebbe, in special modo dai grossi stack in gioco che non esiteranno a chiamare o rilanciare se dovessero catalogarvi come giocatori troppo loose.
Altra mossa sempre nella categoria dello "stealing" è lo Squeeze, che per i non anglofoni possiamo tradurre come spremere o stringere. Lo squeeze play consiste nel controrilanciare pesantemente il rilancio di un primo giocatore dopo che questi abbia ricevuto un call da un altro giocatore. La mossa come sicuramente avrete già compreso è sicuramente redditizia ma altrettanto rischiosa. L’alta aggressività che dimostrate con il controrilancio farà foldare spesso e volentieri entrambi gli avversari qualora la vostra immagine al tavolo sia da giocatore estremamente solido ed attento.
Quando vi lanciate nello squeeze dovete fare attenzione soprattutto al raiser originale poichè egli potrebbe avere in mano una buona starting hand mentre il giocatore che effettua il call di norma non dovrebbe avere una gran mano poichè in questo caso la sua "normale" linea d’azione dovrebbe essere quella di effettuare un raise sull’avversario.
Ovviamente questa mossa è molto rischiosa da effettuare contro giocatori particolarmente esperti o contro le calling station. Infatti i primi capiranno piuttosto rapidamente le vostre intenzioni e potrebbero ciamarvi anche con mani piuttosto marginali mentre i secondi potrebbero effettuare il call unicamente per le chips già investite nel piatto o perchè innamorato delle carte possedute, difatti questi utimi raramente optano per il fold quindi occhio a chi vi trovate davanti se volete tentare lo squeeze.
Particolarmente utile se siamo short stack e fuori posizione è l’All In Post Flop diretto. L’azione consiste nel fare semplicemente call ad un raise di un giocatore che sappiamo capace di foldare la propria starting hands qualora intravedesse pericoli sul flop oppure se non ha legato nulla, per poi mandare i nostri resti a flop uscito. Ovviamente tutto ciò richiede comunque una starting hands decente come una coppia media oppure due figure. Appena sceso il board e primi a parlare la nostra mossa consisterà nel push diretto di tutte le nostre chips anche se il flop non ci ha portato nulla. L’unica cosa a cui dobbiamo fare attenzione è la nostra lettura della mano avversaria. Qualora facciamo un asso al nostro avversario ed un altro compaia sul board il nostro check sarà inevitabile ed il fold diverrà la strada più sicura da seguire in caso di una bet avversaria.
Per massimizzare la riuscita dell’ All In diretto fuori posizione dobbiamo avere grandi doti di lettura delle mani avversarie. E’ difatti inutile bluffare su carte che il nostro avversario potrebbe avere in mano, il tutto in questo caso si tramuterebbe in un nostro suicidio quindi meglio prestare sempre attenzione.
E’ ovvio che questa azione è altamente rischiosa poichè vede coinvolte tutte le nostre chips quindi occorre prestare particolare attenzione contro chi stiamo giocando. Come sempre sono da evitare le calling station ed i giocatori più esperti, questi ultimi potrebbero chiamarci anche con punti relativamente bassi ed anche con coppie medio-piccole, quindi sempre occhio a chi abbiamo di fronte.
Come vedete anche quando siamo "card dead" le mosse da tentare al tavolo sono tante e tali da poterci comunque garantire la sopravvivenza fino ai premi se non a traguardi migliori. Quindi non disperate se le carte non arrivano ma ingegnatevi sul gioco contro gli avversari e non contro le carte che hanno in mano.
Come sempre queste sono linee generali di azione che dovrete adattare al vostro stile di gioco. Solo attraverso l’esperienza queste mosse sono davvero redditizie e sebbene hanno un alto rischio intrinseco in loro il profitto che potrete ricavarne sarà notevole. In fondo perchè non usarle se siamo a corto di carte da diverso tempo???
Fabio "CrySis" Bilotta



